MENTE, CUORE, ANIMA
25 ottobre 2026
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VANGELO
Dal Vangelo secondo Matteo – In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
RIFLESSIONE
Spesso quando la testa dice “basta”, il cuore dice “ancora” e l’anima dice “booooo”.
Se una cosa sta solo nella testa è ossessione, se sta solo nel cuore è impressione. Prima o poi il cuore smette di battere e la testa va a sbattere. Le percezioni illudono, i ragionamenti deludono.
E l’anima? È una dimensione essenziale che dimentichiamo troppo spesso di avere, di alimentare, di far crescere col rischio che poi quando serve è debole e rachitica.
Non è facile trovare sintonia tra mente, cuore, anima.
La mente frena, il cuore corre, l’anima balla.
Si vorrebbe avere un’anima talmente forte da spostare il cuore nella testa e la mente nel petto per ragionare con amore e amare con intelligenza, perché la mente dà direzioni, il cuore dà il senso, l’anima dà la forza.
Gesù oggi ci dà l’indicazione di tre cerchi concentrici con una preghiera presa dalla Bibbia che ogni buon ebreo (come era lui) recitava mattino e sera: lo “shemà-ascolta!”.
Il primo, il nucleo, è “amerai Dio con mente, cuore, anima”.
Dio è luce che illumina il cuore a scoprire per il bello, la mente a comprendere il buono e l’anima a scegliere l’opportuno.
Dio chiede alla mente: “Che cosa stai facendo?”.
Dio chiede al cuore: “Che cosa ti sta succedendo?”.
Dio chiede all’anima: “Che cosa ti rende migliore?”.
Il secondo cerchio concentrico che si espande dal nucleo è la sottolineatura del “tutto” e del “tuo”: “amerai il Signore con la tutta la tua mente, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima”. Tutte 3 insieme, tutte 3 al massimo.
Quando la mente non è più “tua” perché non pensi ma accetti risposte e informazioni preconfezionate (come con l’intelligenza artificiale) è facile diventare manipolabili.
Quando il cuore non è più tuo ma è inquinato da relazioni asfittiche e insoddisfatte è facile diventare frustrati.
Quando l’anima non è più tua ma è svuotata di senso valoriale è facile diventare impulsivi, cinici, irosi, intolleranti, nevrotici.
Il terzo cerchio concentrico è un’aggiunta di Gesù (che non c’è nel testo antico): “ama il prossimo tuo come te stesso”.
Non dice “ama il prossimo e poi te stesso”, ma “così come”, cioè puoi amare Dio e gli altri nella misura in cui ami te stesso.
Nel testo originale greco (ὡς) può significare pure “perché”: ama il prossimo perché è te stesso, perché è “te e-steso”.
Anche i sentimenti e le relazioni hanno bisogno di una mente che ragiona (la tua e tutta), di un cuore che vibra (il tuo e tutto), di un’anima che appassiona (la tua e tutta).
Per alimentare i tre cerchi concentrici Gesù ci stimola a dare attenzione alla coscienza per nutrire la mente, all’interiorità per curare i sentimenti (cuore), alla spiritualità per coltivare l’anima. Per farlo lo strumento è la riflessione. È il solo modo per non lasciare che il cuore corra da una parte, la mente da un’altra e l’anima rimanga ferma.
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CELEBRAZIONE DELLA MESSA
Sabato – ore 18
Domenica – ore 10 e 18
Diretta televisiva su SEILATV – canale 94 (digitale terrestre Lombardia)