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Valore e verità

VALORE E VERITÀ
21 giugno 2026
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VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo – In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

RIFLESSIONE

Tutti siamo buoni o cattivi, dipende da chi racconta la storia. Se invece che Cappuccetto Rosso a raccontarci la favola  fosse il lupo saremmo sicuri di avere le stesse impressioni?

Forse il lupo ci direbbe: “State attenti agli sconosciuti,  soprattutto agli sconosciuti che avete accanto tutti i giorni, quelli che credete di conoscere da tanto tempo!”. 

Abbiamo tutti i giorni la conferma di “homo homini lupus”, cioè che ognuno agisce da lupo con gli altri, tutti contro tutti e contro tutto. È un’affermazione di Plauto (poeta latino) divenuta famosa con il filosofo Hobbes. Gli altri chissà cosa possono farci, gli altri chissà cosa possono portare via, gli altri chissà cosa possono dire di male. Quanto nervosismo, quanta irascibilità, quanta insofferenza.

È forte l’ammonimento di Gesù oggi nel Vangelo: “Non abbiate paura perché la verità emerge  e il valore non si lascia soffocare!  Nulla vi è di nascosto che non sarà svelato”.

Quindi, invece che guardare prezzo e apparenza, è necessario imparare a riconoscere valore e verità. È una verità che va gridata sui tetti!

Il Signore lo dice usando due esempi particolari: “voi valete più di molti passeri!” e “i capelli del vostro capo sono tutti contati”.

Il valore e la verità si trovano solo nella cura dei dettagli, pure quelli che sembrano volatili, come un passerotto, pure quelli che sembrano irrilevanti, come un capello. Toccare i capelli è un gesto apparentemente banale, che però ha in sé il valore immenso di un legame forte. Una mamma pettina attentamente il suo bimbo (come se contasse i capelli) perché tutto deve essere al meglio. Tra due persone per amore si accarezzano i capelli,  per amicizia si scompigliano, per premura si riordinano. Gesti volanti, come un passero, ma che valgono tantissimo.

La verità e il valore dei piccoli gesti esigono un verbo che Gesù abbina all’esperienza di Dio: il “riconoscere”.

Una delle conseguenze dell’incontro con Dio è acquisire la capacità di riconoscere la verità e il valore delle persone, delle parole, delle situazioni, degli incontri, delle opportunità, delle cose che si hanno, che si danno, che si ricevono.

Noi lasciamo che siamo i numeri a dirci cosa conta davvero.

Noi paghiamo a caro prezzo approvazioni e apprezzamenti.

Noi rischiamo di finire per dare un costo a tutto e a tutti.

Il Signore invece insegna a “riconosce” il valore. Se conoscessimo e riconoscessimo il pensiero di Dio su di noi  non avremmo più paura di niente e di nessuno.

Il Signore ci dice “voi valete!” e specifica “valete più di…” cioè il nostro valore e la nostra verità è “più di”… più di mancanze e errori, più di atteggiamenti pidocchiosi, più di logoranti invidie e inutili gelosie da strapparsi i capelli.

Stiamo attenti! Chi non sa apprezzare chi o cosa vale, finisce inevitabilmente per accontentarsi di chi o di che cosa capita.

 

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CELEBRAZIONE DELLA MESSA

Sabato e Domenica – ASSENTE