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Impauriti o folli?

IMPAURITI O FOLLI?
9 agosto 2026
VANGELO

Dal Vangelo secondo Matteo

Dopo che la folla ebbe mangiato, subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!

RIFLESSIONE

Steve Jobs, imprenditore statunitense, fondatore di Apple, nel 1985 venne estromesso dall’azienda per uno scontro di vedute e vendette le sue azioni. 12 anni dopo (1997) la ricomprò quando questa si trovava quasi al fallimento. Ne guidò la risalita fino a commercializzare l’Iphone nel 2007 da cui ne trasse successo strabiliante e ricchezza immensa. Nel 2009 però viene colpito da un tumore al fegato, fa il trapianto, ma per una recidiva morirà nel 2011 a 56 anni.

L’uomo che veniva più invidiato al mondo per i suoi affari, si presentò magro come un fantasma, negli ultimi mesi, nell’infuriare della tempesta, per parlare a degli universitari:

Per anni guardandomi allo specchio al mattino mi sono chiesto: «Se oggi fosse l’ultimo giorno della vita, vorrei fare quello che sto per fare?». Spesso la risposta era no, per troppi giorni di fila. Capivo di dover cambiare qualcosa. Il tempo è limitato, non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. Abbiate il coraggio di seguire le intuizioni del vostro cuore: in qualche modo loro sanno cosa volete realmente diventare. Quanto è complesso essere semplici. Bisogna lavorare duro per ripulire il pensiero e renderlo semplice. La semplicità è la maggior sofisticazione. Siate affamati, siate folli (stay hungry, stay foolish)”.

Steve Jobs quel giorno ha dimostrato a quei giovani che è possibile, come propone Gesù, camminare sulle acque.

Gesù chiede a Pietro di essere folle, di essere affamato di possibilità: “Vieni! Anche tu puoi camminare sulle acque!”.

Pietro ci prova a camminare sulle acque e ci riesce all’inizio, ma poi si lascia prendere dalla paura del vento contrario.

In queste domeniche di ferie, visto che abbiamo più tempo per riflettere, Gesù sta insistendo nel farci prendere coscienza dei miracoli che possiamo fare. La forza del negativo invece ci spaventa e affoga. Crediamo più alla tempesta che a Dio, crediamo più negli insuccessi che in noi stessi.

Pietro quando affonda nella debolezza e affoga nella paura trova pronta la mano tesa di Gesù che lo afferra.

È “la fame” di senso, è la fame di star bene e di benessere che ti fa prendere coscienza dei limiti ma anche delle qualità che puoi azionare, delle possibilità che la realtà ti mette davanti,

delle mani forti che sono pronte a sostenerti e spingerti, della propria fede piccola che sa sfidare la grande burrasca.

Noi vorremmo Dio come vento che spazza via i problemi, o come fuoco che brucia gli ostacoli, o come terremoto che fa crollare i labirinti, come voleva il profeta Elia, finché scoprì

che Dio non era nel vento, nel fuoco, nel terremoto, ma nel sussurro di una brezza leggera (“nel suono del silenzio” dice letteralmente il testo sacro ebraico).

Il suono del silenzio è quella voce interiore che Steve Jobs, offrì ai quei giovani come segreto per camminare sulle acque:

“Siate di quelli che non si adattano allo status quo. Quelli che non ci stanno. Quelli che vedono le cose in modo differente. Qualcuno li considera folli, io li considero dei geni. Solo le persone abbastanza folli da pensare di poter cambiare le situazioni sono coloro che le cambiano davvero. Siate affamati, siate folli (stay hungry, stay foolish)”.

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CELEBRAZIONE DELLA MESSA

Sabato – ore 18

Domenica – ore 10 e 18