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Galantuomini

GALANTUOMINI
31 agosto 2025

 

VANGELO

Dal Vangelo secondo Luca – Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato». Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

RIFLESSIONE

Ad una cena ufficiale Michelle Obama si trattenne a parlare con uno dei camerieri; era un suo ex fidanzato all’università.

Il Presidente Barack le disse: “Vedi, se tu avessi sposato lui probabilmente adesso saresti a lavorare in un ristorante”.

Ma lei prontamente e argutamente, rispose: “Chissà, se lui avesse sposato me, magari sarebbe lui il Presidente degli Stati Uniti d’America!”.

Winston Churchill, grande statista inglese, protagonista della seconda guerra mondiale, padre dell’Europa, ad un banchetto a cui partecipò quando era primo ministro si sentì rimproverare da una signora della nobiltà britannica: “Ma lei è ubriaco! Questo è vergognoso e disgustoso!”.

Con la sua sferzante ironia, ribatté: “E lei, signora, è brutta! Il problema è che a me domani mattina la sbronza passa, ma a lei la bruttezza resta!”.

Questa stizzita replicò: “Se fossi sua moglie le metterei il veleno nel caffè” e lui concluse: “Se mi accorgessi di aver sposato lei, quel caffè lo berrei subito volentieri!”.

Ho scelto questi due esempi di personaggi famosi per rileggere il Vangelo di oggi. Gesù sembra dettare una lezione di galateo circa posti e inviti, in realtà ci insegna che le buone maniere non sono un’etichetta che si appiccica e il valore delle persone non è dato da ruoli o attestati.

La buona educazione è sempre segno di una buona spiritualità.

Dovunque la maleducazione sta dilagando: in famiglia, al lavoro, a scuola, per strada, sui social, in TV, in politica, nello sport e sui mezzi di trasporto. Un individualismo feroce si fa micro-barbarie nei rapporti.

Il peggio è che alla buzzurraggine ci stiamo abituando.

Ci vuole coraggio a fare proprio lo stile della parabola e a dire: “Scusa questo non è il posto per te! Scansati!”.

È il coraggio di dire dei no.

È il coraggio di dire che è male ciò che è male.

È il coraggio di distanziarsi dal negativo che inquina.

È il coraggio di denunciare quello che è sbagliato.

“Cedigli il posto! – dice Gesù – C’è qualcuno di più degno!”.

Il posto più degno è quello a cui ognuno è invitato dal Signore: “Amico, vai avanti! Vai più avanti! Vai più su! Sali di livello!”.

Questa è la prospettiva: non basta il “no” al male, ma è necessario il “sì” al bene.

Giuseppe Mazzini insegnava: “L’educazione è il pane (quotidiano) dell’anima”.

Per un cristiano le buone maniere si imparano non sul Galateo, ma nel Vangelo e vale sia a livello personale che sociale: autostima cosciente di sé e attenzione premurosa agli altri; trovarsi al posto giusto quando necessario, saper stare accanto e mettersi da parte con umiltà senza sentirsi indispensabili.

C’è una parola che purtroppo è andata in disuso: galantuomini.

Andrebbe recuperata e resa pure al femminile: galant-donne.

Essere camerieri o presidenti, essere belli o brutti non conta.

Avere ruoli, diplomi, medaglie, riconoscimenti non conta.

L’eleganza dei modi come frutto della valorialità profonda si dimostra con la forza potente della tenerezza disinteressata, che è la caratteristica dei galant-uomini e delle galant-donne.

Andiamo avanti, allora, andiamo più su, alziamo il livello, accogliamo l’invito del Signore ad essere “signori”.

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CELEBRAZIONE DELLA MESSA

Sabato – ore 18

Domenica – ore 10 e 18